OPERE D'ARTE E AUTORIZZAZIONI

C.A.D. Leo Antelli fornisce supporto e assistenza a tutti i musei, fondazioni, gallerie d’arte, istituzioni culturali pubbliche e private, fiere d’arte, professionisti del settore culturale e privati che intendono esportare e/o importare beni di valore artistico, sia per finalità commerciali che non. La circolazione delle opere d’arte è soggetta a diverse regolamentazioni e prevede la richiesta di autorizzazioni e certificazioni specifiche che richiedono il coinvolgimento sia degli Uffici Doganali che degli Uffici di Esportazione delle Soprintendenze, i quali fanno diretto riferimento al Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

 

C.A.D. Antelli è iscritto al Sistema SUE, piattaforma attraverso cui interagire con gli Uffici di Esportazione, per l’ottenimento delle autorizzazioni e certificazioni di esportazione e importazione.

 

C.A.D. Antelli vi assiste:

- nella esatta classificazione delle opere (pitture, sculture, incisioni, fotografie, mobili antichi, etc.),

- nella raccolta e presentazione della documentazione necessaria ai fini dell’espletamento delle formalità doganali,

- nella richiesta e presentazione dei certificati di avvenuta spedizione/avvenuta importazione,

- nel monitoraggio delle scadenze della documentazione di importazione/esportazione,

- nella presentazione delle richieste di proroga delle certificazioni richieste all’Ufficio Esportazione,

- nella presentazione delle istanze di tramutazione in definitiva esportazione,

- nel supporto e consulenza della corretta applicazione dell’aliquota ridotta al 10%,

- nella presentazione della richiesta di Autocertificazione in esportazione/spedizione,

- nella richiesta dell’Attestato di Libera Circolazione e Attestato di Circolazione Temporanea per mostre e eventi culturali,

- nella richiesta della Licenza di Esportazione,

- nella denuncia e presentazione delle opere d'arte presso l’Ufficio Esportazione.

SANITARI | VETERINARI | FITO

CERTIFICATO FITOSANITARIO

Il Certificato Fitosanitario attesta che una data partita di merce costituita da vegetali o prodotti vegetali (piante, legname, tuberi, ortaggi, sementi, ecc.) sia perfettamente conservata e conforme ai requisiti richiesti, in particolare, che non sia contaminata da organismi nocivi al fine della tutela della salute pubblica con lo scopo di proteggere gli abitanti residenti nello Stato di importazione e esportazione da eventuali malattie e/o infezioni che potrebbero essere trasmesse con l’introduzione della merce oggetto dello scambio. Tale certificazione viene rilasciata soltanto dopo che i prodotti siano stati ufficialmente analizzati dagli ispettori fitosanitari incaricati dal Servizio Fitopatologico Regionale (SFR) e soltanto se, dai controlli effettuati, risulta che i medesimi non siano contaminati da organismi nocivi e, più in generale, siano conformi ai requisiti previsti dalla normativa.

 

In caso di esito negativo del controllo, il Certificato di importazione non potrà essere rilasciato e i prodotti vegetali saranno oggetto di una o più di queste misure: trattamento adeguato (ad esempio, fumigazione, disinfestazione, ecc.), separazione dei prodotti infetti e/o infestati dal resto della partita, imposizione di un periodo di quarantena, rifiuto o autorizzazione di spedizione verso una destinazione all’esterno dell’Unione Europea, distruzione.

Riguardo, infine, alle cessioni intracomunitarie, la normativa fitosanitaria prevede che la merce sia accompagnata dal “passaporto delle piante”.

 

NULLA OSTA SANITARIO E DOCUMENTO COMUNE DI ENTRATA

 

Ai fini di tutela della salute pubblica, le partite di merci di interesse sanitario in importazione da Paesi terzi vengono sottoposte a vigilanza dagli Uffici di Sanità Marittima, Aerea e di Frontiera (USMAF-SASN e relative Unità territoriali) del Ministero della Salute.

 

L’attività di vigilanza si conclude con il rilascio finale di un provvedimento di ammissione all’importazione (Documento Comune di Entrata – DCE nel caso di alimenti, Nulla Osta Sanitario – NOS nel caso delle altre merci).

In caso di mancato superamento dei controlli si applica un provvedimento di non ammissione all’importazione.

 

DOCUMENTO VETERINARIO COMUNE DI ENTRATA

 

Anche l’importazione di prodotti di origine animale, di animali vivi e mangimi è soggetta a controllo da parte del Ministero della Salute e può avvenire esclusivamente attraverso i Posti d’Ispezione Frontalieri (PIF), dove il personale veterinario esegue le visite sanitarie, attraverso Linee guida specifiche per ciascun settore di controllo. L’attività di vigilanza si conclude con il rilascio finale di un provvedimento di ammissione all’importazione (Documento Veterinario Comune di Entrata per i prodotti di origine animale e per gli animali vivi) in caso di mancato superamento dei controlli, invece, con un provvedimento di non ammissione all’importazione.

 

 

 

Da quanto descritto, è possibile comprendere quanto sia fondamentale conoscere ed essere consapevoli di come procedere durante le operazioni di importazione per seguire correttamente tutte le richieste idonee la normativa doganale. Affidarsi all'esperienza di spedizionieri doganali in grado di supportare l'azienda e assisterla nell'ottenimento delle certificazioni è una scelta responsabile per le proprie attività di commercio, importazione e esportazione internazionale.

CERTIFICATO CITES

CITES è la Convenzione sul commercio internazionale delle specie di flora e fauna selvatiche in via di estinzione, che mira a regolarizzarne e monitorarne il commercio internazionale. L’importazione e l’esportazione di specimens vive, di alcune parti di esse o di prodotti derivanti da queste ultime, è vietata o permessa solo con specifiche autorizzazioni.

In altre parole, se si intende commerciare da o per l’Unione Europea, al momento delle operazioni di importazione o esportazione, è richiesto di presentare il certificato CITES, rilasciato dalle Autorità competenti del Paese d’origine o di provenienza. I documenti necessari possono essere rilasciati solo qualora siano soddisfatte determinate condizioni e devono essere presentati all’Autorità Doganale.

Le specie protette, a seconda del livello di minaccia a cui sono sottoposte e di conseguenza del livello di tutela necessaria, vengono classificate in tre categorie principali:

 

APPENDICE I:

Sono comprese in questo gruppo le specie di animali e piante a più alto rischio di estinzione. La Convenzione vieta categoricamente la commercializzazione di tali prodotti, eccettuato il caso in cui le operazioni di importazione o esportazione siano effettuate per movimentazione non avente carattere commerciale, come nel caso di ricerche scientifiche.

 

APPENDICE II:

Questa categoria include le cosiddette specie monitorate, ossia quelle specie il cui commercio è controllato e limitato. La commercializzazione di queste specie è consentita, ma strettamente regolamentata. Ogni singolo prodotto deve essere rilasciato con il relativo certificato CITES, onde consentirne l’importazione e/o esportazione.

 

APPENDICE III:

Quest’ultima appendice include specie controllate e/o protette nel Paese di origine o di provenienza, dove si sia stabilito di contingentare la commercializzazione delle merci ottenute al fine di evitare il declino delle medesime specie, poste a rischio da un’eventuale sfruttamento intensivo.

SERVIZI PER LA LOGISTICA

C.A.D. Antelli ha sviluppato un sistema informatico che consente di soddisfare tutte le esigenze del complesso mondo della logistica e dei trasporti. Possiamo gestire la contabilità doganale delle aziende secondo le loro regole e adattando il nostro sistema alle loro necessità lavorative. La gestione delle entrate e uscite per lotto, piuttosto che per singolo pezzo non sono più un problema e la contabilità doganale risulterà sempre affidabile e allineata con la contabilità di magazzino.

CONSULENZA PER L’INDUSTRIA IN MATERIA DI ORIGINE

Numerose sono le regole e gli accordi internazionali di libero scambio che presiedono al rilascio delle attestazioni di origine preferenziale e non.

Per quanto riguarda le attestazioni di origine preferenziale, C.A.D. Leo Antelli assiste le aziende che intendono richiedere lo status di “esportatore autorizzato”, segnalando gli accordi applicabili e le relative regole di origine ed è pronta assistervi nel complicato mondo dell’origine delle merci.

Per le attestazioni di origine non preferenziale, se dal punto di vista dei consumatori l'origine non preferenziale determina il "Made In" del prodotto, dal punto di vista delle aziende essa determina tutte le misure all'importazione dei prodotti e si concretizza, a livello documentale, nel Certificato di Origine rilasciato dalla Camera di Commercio.

BENI E TECNOLOGIE DUAL USE

Sono considerati beni e tecnologie duali tutti quei beni utilizzabili sia in ambito civile che militare, differenziandosi dai materiali d’armamento in quanto non appositamente progettati per tali funzioni e scopi.

L’esistenza di un sistema comune di norme e di politiche nei controlli all’esportazione in tutti gli Stati membri dell’Unione, rappresenta un presupposto indispensabile affinché ci possa essere una libera circolazione dei prodotti a duplice uso all’interno dell’Unione Europea, in modo da assicurare il rispetto degli impegni e delle responsabilità internazionali presi dagli Stati che hanno aderito ai regimi di controllo, in particolare in materia di non proliferazione. 
L’esportazione dei beni e delle tecnologie duali è disciplinata da una varietà di norme, criteri e procedure applicative che rispondono alle esigenze di sicurezza nazionale ed internazionale nelle attività commerciali.

Le autorizzazioni possono assumere forma di:

- Autorizzazione specifica individuale;

- Autorizzazione Generale Nazionale – AGN;

- Autorizzazione Generale dell’Unione Europea;

- Autorizzazioni Globali Individuali;

- Promozione del Rispetto dei Diritti Umani

DEPOSITI DOGANALI | IVA | ACCISE

I depositi doganali, Iva ed accise sono un importante strumento di politica commerciale previsto dalla normativa comunitaria e nazionale e consentono alle aziende di rinviare il pagamento delle imposte al momento della loro immissione in consumo.

 

Il deposito doganale, può detenere merci estere per un periodo di tempo indefinito in sospensione totale di tutti i diritti gravanti sulle merci. La merce viene quindi conservata nel deposito doganale nella posizione fiscale di merce estera, finchè non venga specificato il regime doganale finale e la merce non esca dal deposito.

Il deposito Iva, aggiunge un ulteriore vantaggio: riduce l’esposizione finanziaria delle aziende e semplifica le operazioni di commercio intra comunitarie.

Il deposito fiscale è un impianto in cui vengono detenute e spedite merci in sospensione da accisa. La accise è un’imposta indiretta applicata sulla fabbricazione di alcune merci di largo consumo, quali: alcool, tabacco, prodotti energetici e viene espressa in aliquote rapportate all’unità di misura del prodotto.